{"id":4683,"date":"2017-02-02T14:49:32","date_gmt":"2017-02-02T13:49:32","guid":{"rendered":"http:\/\/resista-ulmen.com\/forschung\/"},"modified":"2018-01-28T11:04:36","modified_gmt":"2018-01-28T10:04:36","slug":"ricerca","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/resista-ulmen.com\/it\/ricerca\/","title":{"rendered":"Ricerca"},"content":{"rendered":"<h1 style=\"text-align: center;\">Dalla ricerca alla pratica<\/h1>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"cols-wrapper cols-2\">\n<div class=\"col\">\n<p>All&#8217;inizio del 20esimo secolo, gran parte dei boschi e dei paesaggi naturali sono scomparsi, e nessun altra variet\u00e0 di albero \u00e8 stata presa cos\u00ec tanto in considerazione allo scopo di ricerche e coltivazioni come l&#8217;olmo. Scienziati di tutto il mondo hanno dedicato parte o tutta la loro carriera all&#8217;indagine della cosiddetta grafiosi dell&#8217;olmo e alla ricerca di tecniche di resistenze.<\/p>\n<p>I successi di oggi in merito alla coltivazione di olmi estremamente resistenti al fungo patogeno, sono dovuti a queste ricerche a livello mondiale, che risalgono all&#8217;ultimo secolo.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"col\">\n<p>Anche l&#8217;idoneit\u00e0 degli olmi come albero da citt\u00e0 \u00e8 stata presa in considerazione in merito ai tentativi di coltura.<\/p>\n<p>Il successo degli olmi resista\u00ae si basa sull&#8217;intenso lavoro di rinomati scienziati e coltivatori e dei loro incroci di successo di variet\u00e0 di olmi americani, europei e asiatici.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<a href=\"#forschung\"><u><span style=\"font-size: 0.75em;\">L E G G I&nbsp;&nbsp;&nbsp;D I&nbsp;&nbsp;&nbsp;P I U\u2019&nbsp;&nbsp;&gt;<\/span><\/u><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"quick-gallery\"><div class=\"qg-img qg-no-title\" data-defwidth=\"383\"><a href=\"https:\/\/resista-ulmen.com\/wp-content\/uploads\/0_1_pict_New_Horizon_1.jpg\" data-rel=\"lightbox[group-46831]\" title=\"\" ><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/resista-ulmen.com\/wp-content\/uploads\/0_1_pict_New_Horizon_1-383x250.jpg\" alt=\"\"\/><div class=\"qg-overlay\"><span class=\"icon-circle\"><span class=\"pg-icon lightbox-icon\"><\/span><\/span><\/div><\/a><\/div><div class=\"qg-img qg-no-title\" data-defwidth=\"383\"><a href=\"https:\/\/resista-ulmen.com\/wp-content\/uploads\/0_1_pict_New_Horizon_2.jpg\" data-rel=\"lightbox[group-46831]\" title=\"\" ><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/resista-ulmen.com\/wp-content\/uploads\/0_1_pict_New_Horizon_2-383x250.jpg\" alt=\"\"\/><div class=\"qg-overlay\"><span class=\"icon-circle\"><span class=\"pg-icon lightbox-icon\"><\/span><\/span><\/div><\/a><\/div><div class=\"qg-img qg-no-title\" data-defwidth=\"383\"><a href=\"https:\/\/resista-ulmen.com\/wp-content\/uploads\/0_1_pict_New_Horizon_4.jpg\" data-rel=\"lightbox[group-46831]\" title=\"\" ><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/resista-ulmen.com\/wp-content\/uploads\/0_1_pict_New_Horizon_4-383x250.jpg\" alt=\"\"\/><div class=\"qg-overlay\"><span class=\"icon-circle\"><span class=\"pg-icon lightbox-icon\"><\/span><\/span><\/div><\/a><\/div><div class=\"clear\"><\/div><\/div>\n<div class=\"cols-wrapper cols-2\">\n<div class=\"col\">\n<a name=\"forschung\"><\/a>Il desiderio di ottenere questa variet\u00e0 di albero, che stava ormai andando scomparendo di oltre l&#8217;80% dai boschi e paesaggi naturali europei e nordamericani e che non veniva pi\u00f9 piantata come albero da citt\u00e0, ha portato a grosse ricerche e sforzi di coltivazioni in diversi luoghi. <\/p>\n<p>Nel 1928, in Europa ha avuto inizio il gi\u00e0 accennato primo programma di coltivazione olandese, capeggiato dalle giovani scienziate Christine Buisman e Johanna Westerdijk. Queste ricerche sono state successivamente continuate da Hans Heybroek presso l&#8217;Istituto di Ricerca Dorschkamp fino al suo pensionamento avvenuto nel 1992. Molte delle variet\u00e0 di olmi presenti oggi in Europa provengono da questo intenso lavoro di selezione e coltura. Ne fanno parte anche le variet\u00e0 meno resistenti di \u2019Commelin\u2019 e \u2019Groeneveld\u2019 o anche quelle medio resistenti di \u2019Lobel\u2019, \u2019Clusius\u2019, \u2019Dodoens\u2019 o \u2019Plantyn\u2019. Nel  1989 \u00e8 stata creata la variet\u00e0 estremamente resistente \u2019Columella\u2019, dalla forma a colonna con foglie arrotolate.<\/p>\n<p>Un altro programma di coltivazione europeo \u00e8 stato avviato verso la fine degli anni settanta da Lorenzo Mittempergher e Alberto Santini a Firenze, Italia. L&#8217;idea era quella di creare una variet\u00e0 propria che potesse resistere al clima mediterraneo. Si riteneva, infatti, che non tutte le nuove variet\u00e0 disponibili dal programma di coltivazione olandese fossero in grado di sopportare il tipico clima italiano, a periodi molto secco e caldo. Tra l&#8217;altro, la variet\u00e0 <a href=\"http:\/\/resista-ulmen.com\/it\/varieta\/fiorente\/\">\u2019Fiorente\u2019<\/a> proviene dal programma di coltivazione italiano.<\/p>\n<p>In Spagna sono nati programmi di coltivazioni nel 1993, capeggiati dallo scienziato Luis Gil, che ha incrociato l&#8217;olmo minore (ulmus minor) indigeno con gli olmi asiatici che denotavano un elevata resistenza.<\/p>\n<p>In America, nel 1937 il Ministero dell&#8217;Agricoltura USDA ha avviato un programma di ricerca per testare gli olmi americani (ulmus americana) di diverse provenienze, per trovare gli alberi pi\u00f9 resistenti.<\/p>\n<p>Presso l&#8217;universit\u00e0 del Madison, Wisconsin, nel 1957 Gene Smalleyto ha avviato un ampio programma di coltivazione. Variet\u00e0 di olmi provenienti da tutto il mondo e sui quali si poteva mettere mano, sono stati sottoposti a prove di resistenza al fine di soddisfare i due principali obiettivi iniziali prefissati.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"col\">\nDa una parte, trovare un olmo americano piuttosto resistente, dall&#8217;altra coltivare olmi euroasiatici robusti, resistenti e utilizzabili come alberi da citt\u00e0. I primi risultati di coltivazioni di successo sono state le variet\u00e0 di, ad es. \u2019Reverti\u2019, \u2019Reseda\u2019, \u2019Regal\u2019 con un grado di resistenza medio e quella di \u2019Sapporo Autumn Gold\u2019 con un grado di resistenza piuttosto alto.<\/p>\n<p>Ma solo l&#8217;incrocio di olmi di provenienza asiatica hanno mostrato per\u00f2 il pi\u00f9 alto grado di resistenza. Gli olmi asiatici hanno avuto a che fare con i funghi patogeni <em>Ophiostoma ulmi<\/em> e <em>Ophiostoma novo-ulmi<\/em> gi\u00e0 da parecchi millenni, avendo cos\u00ec tempo a sufficienza per sviluppare un meccanismo difensivo efficace.<\/p>\n<p>Nel 1977, Ray Guries \u00e8 arrivato all&#8217;universit\u00e0 del Madison e insieme a Gene Smalley si \u00e8 unito al programma di coltivazione, al quale si \u00e8 dedicato fino al suo pensionamento avvenuto nel 1966. Con il marchio resista\u00ae oggi in Europa sono disponibili variet\u00e0 resistenti, provenienti proprio dal quel programma di coltivazione. Ne fanno parte le variet\u00e0 di <a href=\"http:\/\/resista-ulmen.com\/it\/varieta\/new-horizon\/\">\u2019New Horizon\u2019<\/a>, la variet\u00e0 consorella <a href=\"http:\/\/resista-ulmen.com\/it\/varieta\/rebona\/\">\u2019Rebona\u2019<\/a>, \u2019Cathedral\u2019 e <a href=\"http:\/\/resista-ulmen.com\/it\/varieta\/rebella\/\">\u2019Rebella\u2019<\/a>.<\/p>\n<p>Il terzo pi\u00f9 grande programma di coltivazione \u00e8 stato avviato nel Morton Arboretum di Chicago, Illinois, nel 1972 da George Ware. Il Morton Arboretum dispone di una grandissima collezione di olmi di origine europea, americana e asiatica. Le variet\u00e0 pi\u00f9 diffuse del programma di coltivazione sono ad esempio \u2019Danada Charm\u2019 o \u2019Morton Glossy\u2019.<\/p>\n<p>\u00c8 d&#8217;obbligo ricordare che ci sono stati altri programmi di coltivazione negli USA, in Canada, Russia e Francia altrettanto validi, e da quest&#8217;ultimo deriva la variet\u00e0 \u2019Lut\u00e8ce\u2019. <\/p>\n<p>Non esiste nessuna altra variet\u00e0 di albero che ha suscitato cos\u00ec tante premure di coltivazioni come l&#8217;olmo. Molti dei pi\u00f9 famosi scienziati hanno dedicato quasi tutta la loro carriera allo studio della grafiosi dell&#8217;olmo e alla ricerca di olmi resistenti al fungo. Molte variet\u00e0 di olmi con un buon grado di resistenza sono oggi disponibili e sicuramente negli anni a venire se ne aggiungeranno delle altre.\n<\/p><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dalla ricerca alla pratica &nbsp; All&#8217;inizio del 20esimo secolo, gran parte dei boschi e dei paesaggi naturali sono scomparsi, e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":6,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"template-full-custom.php","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-4683","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/resista-ulmen.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/4683","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/resista-ulmen.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/resista-ulmen.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/resista-ulmen.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/resista-ulmen.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4683"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/resista-ulmen.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/4683\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/resista-ulmen.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4683"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}