{"id":4699,"date":"2017-05-01T17:23:01","date_gmt":"2017-05-01T15:23:01","guid":{"rendered":"http:\/\/resista-ulmen.com\/forst-landschaft\/"},"modified":"2018-01-28T11:22:52","modified_gmt":"2018-01-28T10:22:52","slug":"foresta-campagna","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/resista-ulmen.com\/it\/foresta-campagna\/","title":{"rendered":"Foresta + Campagna"},"content":{"rendered":"<h1 style=\"text-align: center;\">Utilizzo versatile<\/h1>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"cols-wrapper cols-2\">\n<div class=\"col\">\n<p>Fino ad oggi sembra che gli olmi giochino un ruolo subordinato nel bosco. Ma ci sono una serie di argomenti che testimoniano che ci\u00f2 potrebbe cambiare: esistono variet\u00e0 di olmi che crescono pi\u00f9 velocemente della maggior parte delle specie di latifoglie. Il legno degli olmi \u00e8 considerato di qualit\u00e0 superiore non solo per l&#8217;industria dei mobili. Il suo legno \u00e8 stato impiegato per la costruzione di navi, e i suoi tronchi servono anche come fondamenta per la citt\u00e0 di Venezia e per il ponte Rialto da oltre 400 anni. Tanti altri alberi sono fortemente soggetti ad attacchi di parassiti e a malattie e ad oggi non esiste ancora nessuna variet\u00e0 coltivata con i fattori di resistenza necessari. <\/p>\n<\/div>\n<div class=\"col\">\n<p>Per gli olmi invece \u00e8 diverso, perch\u00e8 esistono coltivazioni con un ottima resistenza e capacit\u00e0 di adattarsi ai problemi dei cambiamenti climatici in atto nei boschi. Dalla met\u00e0 dell&#8217;ultimo secolo, gli olmi, che sono stati coltivati dalla fine degli anni venti in tutto il mondo, dimostrano quanto \u00e8 reale e grande il loro potenziale nei parchi, lungo le strade e in campagna. Ci\u00f2 nonostante, si trovano ancora pochi olmi nei boschi e nel paesaggio naturale.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<a href=\"#forst\"><u><span style=\"font-size: 0.75em;\">L E G G I&nbsp;&nbsp;&nbsp;D I&nbsp;&nbsp;&nbsp;P I U\u2019&nbsp;&nbsp;&gt;<\/span><\/u><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"quick-gallery\"><div class=\"qg-img qg-no-title\" data-defwidth=\"383\"><a href=\"https:\/\/resista-ulmen.com\/wp-content\/uploads\/4_5_pict_Forst_Landschaft_1.jpg\" data-rel=\"lightbox[group-46991]\" title=\"\" ><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/resista-ulmen.com\/wp-content\/uploads\/4_5_pict_Forst_Landschaft_1-383x250.jpg\" alt=\"\"\/><div class=\"qg-overlay\"><span class=\"icon-circle\"><span class=\"pg-icon lightbox-icon\"><\/span><\/span><\/div><\/a><\/div><div class=\"qg-img qg-no-title\" data-defwidth=\"383\"><a href=\"https:\/\/resista-ulmen.com\/wp-content\/uploads\/4_5_pict_Forst_Landschaft_2.jpg\" data-rel=\"lightbox[group-46991]\" title=\"\" ><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/resista-ulmen.com\/wp-content\/uploads\/4_5_pict_Forst_Landschaft_2-383x250.jpg\" alt=\"\"\/><div class=\"qg-overlay\"><span class=\"icon-circle\"><span class=\"pg-icon lightbox-icon\"><\/span><\/span><\/div><\/a><\/div><div class=\"qg-img qg-no-title\" data-defwidth=\"383\"><a href=\"https:\/\/resista-ulmen.com\/wp-content\/uploads\/4_5_pict_Forst_Landschaft_3.jpg\" data-rel=\"lightbox[group-46991]\" title=\"\" ><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/resista-ulmen.com\/wp-content\/uploads\/4_5_pict_Forst_Landschaft_3-383x250.jpg\" alt=\"\"\/><div class=\"qg-overlay\"><span class=\"icon-circle\"><span class=\"pg-icon lightbox-icon\"><\/span><\/span><\/div><\/a><\/div><div class=\"clear\"><\/div><\/div>\n<a name=\"forst\"><\/a><\/p>\n<h1 style=\"text-align: center;\">Olmi per la silvicoltura e il paesaggio<\/h1>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"cols-wrapper cols-2\">\n<div class=\"col\">\n<h2 style=\"text-align: center;\">Perch\u00e8 cos\u00ec pochi olmi?<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li>Tutte le variet\u00e0 coltivate sono cloni, che vengono riprodotti in modo vegetativo e sono pertanto geneticamente uniformi.<\/li>\n<li>Tutte queste variet\u00e0 hanno almeno un genitore che proviene dall&#8217;Asia e non appartengono quindi alla flora e fauna locale.<\/li>\n<li>Questi olmi vengono riprodotti per talea e vengono offerti in base all&#8217;et\u00e0 a prezzi superiori rispetto a quelli riprodotti mediante semi di piante forestali.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<br \/>\nCi teniamo a entrare pi\u00f9 nel merito di questi tre argomenti.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"col\">\n<h2 style=\"text-align: center;\">1. Variet\u00e0 genetica<\/h2>\n<p>Ogni albero \u00e8 geneticamente univoco. Ogni discendente, che viene riprodotto in modo vegetativo, \u00e8 geneticamente identico, mentre un discendente che \u00e8 stato riprodotto mediante un seme si distingue dall&#8217;albero madre.  Una volta il prof. Eugene B. Smalley, uno dei pi\u00f9 famosi coltivatori di olmi, mi disse: &#8220;\u00e8 il mio sogno che i miei bambini ottenuti per incroci con piante indigene possano aiutare le nuove generazioni di olmi nei boschi a superare la malattia dell&#8217;olmo olandese&#8221;.  Sembra che questo sogno si sia finalmente realizzato: molti olmi provenienti dal nostro vivavio per piante arboree crescono da semi ormai, il cui albero madre \u00e8 una variet\u00e0 molto resistente e il polline proviene dal nostro olmo minore indigeno. In prove efefttuate dal 2008 a 2010, questi olmi hanno dimostrato davvero un elevata resistenza.<\/p>\n<p>Si potrebbe favorire la variet\u00e0 genetica anche trapiantando sempre diverse variet\u00e0. Essitono altri tipi di foreste dove questo procedimento \u00e8 gi\u00e0 in atto.<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">2. Alberi indigeni<\/h2>\n<p>In questa epoca caratterizzata da rapidi cambiamenti climatici, questa richiesta diventa sempre pi\u00f9 discutibile, soprattutto per gli alberi che alcune volte crescono da decenni, delle volte da secoli nel loro habitat e devono continuare a viverci. Naturalmente gli alberi devono stare bene nel loro ambiente e soprattutto armonizzare con i rispettivi insetti. Sono circa 40 gli insetti indigeni specifici degli olmi. Nel 1995, il direttore forestale Kettering ha trovato a Bellheim la galerucella dell&#8217;olmo (Xanthogalerucaluteola) su un olmo della variet\u00e0 &#8216;Sapporo Autumn Gold&#8217;. Questo \u00e8 infatti degno di nota, poich\u00e9 si credeva che questo coleottero monofago cos\u00ec sensibile vivesse solo sull&#8217;olmo carpinifolia (minore). Nel 1993 il centro di ricerca forestale assiano (Hessische Forstliche Versuchsanstalt) ha organizzato un simposio con il titolo &#8220;E&#8217; ancora possibile salvare l&#8217;olmo&#8221;. Uno dei risultati \u00e8 stata la richiesta degli scienziati di coltivare olmi resistenti e di piantarli nelle foreste.<\/p>\n<p>Scolytusscolytus, il coleottero che trasmette la grafiosi dell&#8217;olmo, muore quando non trova pi\u00f9 olmi disponibili. E questo \u00e8 appena successo in Slovachia.<\/p>\n<p>La velocit\u00e0 dei cambiamenti climatici, di cui bisogna tenere conto negli anni a venire, rende necessario che gli alberi, che impiegano circa 100 anni per sviluppare tre generazioni, vengano piantati sin da ora, per potersi cos\u00ec adattare e conformare dopo 50 anni alle condizioni che domineranno a quel punto. Non sono certo le variet\u00e0 indigene, quantomeno un addetto alal forestale responsabile mischier\u00e0 le provenienze indigene con altre provenienze e variet\u00e0, per consentire una certa stabilit\u00e0 del bosco.<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">3. Prezzo<\/h2>\n<p>Il prezzo dell&#8217;albero da trapiantare deve essere considerato in relazione alla velocit\u00e0 di crescita, alla qualit\u00e0 e alla quantit\u00e0 della resa del legno e del potenziale rendimento finanziario. Con alcune variet\u00e0 di olmi  resista\u00ae abbiamo gi\u00e0 ottimi valori: da una fila di alberi di 3 diverse variet\u00e0, abbiamo circonferenze del tronco di 140 cm all&#8217;et\u00e0 di 25 anni. La qualit\u00e0 del legno \u00e8 generalmente molto buona: per i mobili non \u00e8 solo il colore e la venatura a convincere, ma anche la durezza e la stabilit\u00e0 giocano un ruolo importante. Anche per il settore esterno, costruzione di barche, ammobiliamento di parchi giochi, utensili si adatta in modo ottimale il legno dell&#8217;olmo. Nel 2013 \u00e8 aumentato il cbm del legno di olmo di  800,- \u20ac franco bosco.<\/p>\n<p>Bisogna inoltre aggiungere che altre variet\u00e0 di alberi sembrano seguire il destino degli olmi e di essere soggetti ai problemi legati all&#8217;ambiente e\/o alle malattie, o peggio ancora ai danni dovuti agli insetti: frassini, castagni, platani, querce. Per poter coltivare variet\u00e0 resistenti e robuste si vuole un lasso di tempo di almeno 40 anni, anche con l&#8217;utilizzo della tanto malvista tecnica genetica.<\/p>\n<p>Piante di 3 anni di variet\u00e0 di olmi per la foresta sono piuttosto care. Sarebbe opportuno cambiare mentalit\u00e0 e acquistare piante che sono gi\u00e0 cos\u00ec grandi da non avere poi problemi di concorrenza con l&#8217;erba, conigli o caprioli. Trapiantati ad una distanza di  4 x 4 m (in connessione con altre variet\u00e0), la spesa potrebbe essere sostenibile, soprattutto se si pu\u00f2 contare su un rendimento del raccolto gi\u00e0 dopo 22 anni.<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right; font-size: 0.75em;\">C H R I S T O P H&nbsp;&nbsp;&nbsp;E I S E L E&nbsp;&nbsp;&nbsp;\/&nbsp;&nbsp;&nbsp;D I C E M B R E&nbsp;&nbsp;&nbsp;2 0 1 6<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Utilizzo versatile &nbsp; Fino ad oggi sembra che gli olmi giochino un ruolo subordinato nel bosco. 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